Col senno di poi

Ho il papilloma virus. E il vaccino contro il papilloma virus non l’ho fatto. Col senno di poi, lo avrei fatto subito. 

Ho scoperto di averlo dopo un pap test con risultato anomalo. Altre analisi, altre visite, e il risultato, per ora, finale; un piccolo intervento per rimuovere le lesioni che il virus ha provato nel mio utero. Ne hanno tolto un piccolo pezzettino, e adesso analizzeranno anche quello. Chiariamoci; non si muore per il papilloma virus. O almeno, i mezzi per scoprirlo ed intervenire in tempo li abbiamo tutti. Ma resta il fatto che, a 25 anni e poco più, al primo pap test fatto, è venuto fuori che le lesioni provocate erano da asportare. Sperando di non doverne asportare altre. Non sto morendo, non sto neanche troppo male dopo l’intervento, però è comunque una rottura. Risultati da aspettare, più visite da fare, l’ansia di non sapere bene come affrontarlo, questo virus, la paura di dover sempre correre ai ripari, quella parte della coppia che un po’ ne risente perché magari ce lo passiamo, oppure ce l’ho io e non tu, o viceversa, e poi come facciamo. La possibilità, molto remota ma che esiste, di parto pre-termine e una maggiore probabilità di aborto.

 

Il vaccino c’è

In tutto ciò, da sottolineare c’è il fatto che per il papilloma virus c’è un vaccino. Non lo ho mai voluta fare, non me ne sono mai interessata più di tanto, ho sempre pensato che tanto a me non sarebbe successo. Credo che questa sia una cosa che si pensa spesso, il famoso “tanto a me non succede“. E invece è successo e adesso il vaccino lo faccio. Col senno di poi, ovviamente, il vaccino lo avrei fatto subito. Perché resta il fatto che una piccola parte di me se l’è presa, il fottuto virus, e magari, se proprio vuole essere bastardo, potrebbe continuare a prendere. La mente umana è strana. Non sto ancora pensando di avere bambini, non ci ho mai pensato seriamente. So di non essere pronta. Eppure adesso ci penso.  Quando penso al futuro, dei bambini li vedo. Credo che mi riuscirebbe difficile accettare un futuro senza bimbi per colpa di un virus che non ho mai pensato di poter avere, che ho ignorato, se vogliamo. Ignorato neanche troppo, in realtà. Non dà nessun tipo di sintomo, il bastardo, quindi se non avessi fatto il pap test probabilmente sarebbe rimasto lì e avrebbe continuato a provocare lesioni. Una cura non c’è, una volta che  l’hai preso te lo tieni, e speri che il tuo organismo riesca a combatterlo da solo. Ma questo, il papilloma virus, è uno di quei casi in cui la prevenzione è importante, fondamentale forse. In cui forse l’esser vaccinata avrebbe cambiato le carte in tavola. Magari lo prendevo lo stesso, questo non posso saperlo. Ma molto probabilmente le possibilità sarebbero state molto più basse. E me ne frego se devo pagarlo, il vaccino. Me ne frego se qualche multinazionale continuerà ad arricchirsi sulla paura che adesso ho di vedere il mio utero portato via pezzettino dopo pezzettino. Che si arricchiscano. Se farli arricchire significa che potrò stare più tranquilla, che non dovrò avere paura ad ogni pap test, che in futuro potrò avere tutti i bambini che vorrò, se li vorrò, ben venga.