Analizziamo&commentiamo

Il Papilloma virus

No Comments

Papilloma virus, questo sconosciuto. Eppure, sembra che siano tantissimi gli uomini e le donne che ne sono colpiti. 

Proviamo a capire la nuova legge elettorale.

2 comments

Il “Rosatellum”  dovrebbe essere la nuova legge elettorale. Approvata ieri sera (Mercoledì) alla Camera con 375 voti favorevoli e 215 contrari, passerà adesso al Senato. Ma in che cosa consiste la nuova legge elettorale? Pur essendo un po’ complicata, abbiamo provato a capire cosa succederebbe se andassimo a votare domani, con il “Rosatellum” in vigore.

Un misto tra proporzionale e maggioritario

Come leggiamo su “il Post”, con la nuova legge avremo un sistema di elezione misto; una parte dei seggi saranno approvati con il sistema maggioritario, un’altra parte con il sistema proporzionale. Una parte di Parlamento sarà quindi costituita dai candidati che hanno preso più voti, un’altra dai candidati eletti in modo proporzionale ai voti ottenuti. Nello specifico, alla  Camera avremo 232 collegi uninominali, assegnati con il sistema maggioritario in cui ogni partito o coalizione presenterà un solo candidato. Sarà eletto il candidato che, all’interno del collegio, otterrà più voti, o almeno uno, più degli altri. Gli altri 386 seggi saranno assegnati invece con il metodo proporzionale. In sostanza, ogni partito o coalizione presenterà una lista di canditati. Ad elezioni avvenute ogni partito eleggerà un numero di parlamentari proporzionale al numero di voti ottenuto. Al Senato cambia soltanto il numero di  seggi; 102 saranno assegnati con il sistema maggioritario e 207 con il sistema proporzionale. I seggi assegnati alle circoscrizione estere saranno 12 alla Camera e 6 al Senato.

No al voto disgiunto

Non sarà possibile il voto disgiunto.  Il voto dell’elettore andrà al candidato di uno specifico collegio per la quota maggioritaria e alla lista che lo appoggia per la quota proporzionale.Per fare un esempio: se l’elettore sceglie di votare Matteo Salvini, il suo voto andrà al leader leghista e alla Lega Nord; non si potrà votare, contemporaneamente, Matteo Salvini e Movimento Cinque Stelle. Così come non potremo esprimere la nostra preferenza per Luigi di Maio e non votare il suo Movimento, preferendo magari il Partito Democratico. Sceglieremo, in un solo voto, il nome del candidato e la lista che lo appoggia, senza poter fare diversamente. La soglia di sbarramento sarà al 3% per i partiti e il 10% per le coalizioni; chi non supererà queste soglie, non avrà diritto a nessun candidato. Saranno consentite le pluricandidature; sarà possibile, quindi, per un candidato, presentarsi in più collegi. In altre parole, ci si può candidare per un solo collegio uninominale, ma si può essere candidati, contemporaneamente, in cinque collegi proporzionali. La presenza dei collegi uninominali, presenti anche nel “Mattarellum”, la precedente legge elettorale, potrebbe favorire le alleanze tra i partiti, che potrebbero decidere di dividersi in qualche modo i vari collegi e di appoggiare in modo unitario i candidati di una certa coalizione a discapito delle altre.

Tocchiamo i nostri smartphone almeno 2617 volte al giorno.

No Comments

Diversi studi hanno dimostrato come la tecnologia possa diventare dipendenza. Anche i tecnici dei principali colossi digitali scendono in campo.

Sparatoria a Las Vegas, l’Isis c’entra davvero?

No Comments

Il sedicente stato islamico ha rivendicato la strage, ma i dubbi permangono.

Qui il link all’articolo. 

C’è stata una sparatoria a Las Vegas.

No Comments

Una Sparatoria Las Vegas ha provocato, secondo le prime notizie, almeno due vittime.

Qui il link all’articolo:

Se la burocrazia uccide.

No Comments

La storia di Kalief Browder, arrestato da adolescente e rinchiuso per tre anni nel carcere di Rikers Island in attesa di processo. 

Quando anche il giornalismo tradizionale diventa populismo.

No Comments

Qualche settimana fa, in seguito agli stupri avvenuti a Rimini, alcune testate nazionali, che tecnicamente dovrebbero essere libere e indipendenti, (come si presuppone che il buon giornalismo sia) non si sono fatte problemi a uscire in edicola con titoli, e articoli, quanto meno imbarazzanti. 

“Così ho finto di volermi arruolare nell’Isis”.

No Comments

Un giornalista tedesco ha finto di volersi arruolare nell’ Isis. Sotto falsa identità ha contattato l’agenzia di stampa dello stato islamico ed è entrato in contatto con alcuni terroristi. Di seguito la storia: 

Siamo tutti un pò Temptation Island.

No Comments

Tempation Island continua a registrare ottimi ascolti. Perché il programma ideato da Maria De Filippi, pur essendo osteggiato da molti, si conferma leader nel settore del reality amoroso. 

Gli negano un lavoro perché ‘ha la pelle nera’

No Comments

Italia, 2017. Ad oggi dobbiamo ancor fare i conti con pregiudizi, colore della pelle e mentalità ristrette. Questo è l’articolo che ho scritto sulla vicenda, pubblicato su Blasting News.