Qualcosa da dire.

Come avrete notato, è da un po’che non scrivo più niente. Da qualche tempo, forse non ho semplicemente qualcosa da dire. Fossi una scrittrice/ giornalista/ una che vive di scrittura, potrei dire di avere il blocco dello scrittore. 

E’che non è facile trovare sempre qualcosa da dire. O meglio, qualcosa da dire ce lo avrei sempre, però  è vero che non tutto quello che mi passa per la testa merita di essere pubblicato. Così come è vero che a volte riuscire a non essere scontati, e dire e ripetere quello che in mille hanno già detto, non è facile. Non lo è per me, almeno.

Tengo a questo blog, che ho aperto per gioco e che amo perché mi permette di esprimere con le parole quello che spesso a voce non riesco a far venir fuori. Cerco di non essere mai banale, di aggiungere sempre un tocco di me in tutto quello che scrivo, ma come dicevo, a volte non è facile.

Ed è per questo che preferisco scrivere meno, se non ho niente da dire, piuttosto che riempire questo mio angolino di cose stupide scritte solo per attirare click. Amo scrivere. Ma voglio farlo quando davvero ne vale la pena, quando quel qualcosa da dire non ce la fa più a rimanermi dentro.

Non riesco a seguire, né ho ancora buttato giù, quel calendario editoriale di cui parlano in molti. E che gli esperti del settore consigliano di avere. Per adesso, io che tutto sono tranne un’esperta, sto andando di getto. Non programmo niente, non scrivo qualcosa un mese prima per poi magari arrivare al giorno in cui dovrei pubblicarla e non mi piace più. Come si dice, preferisco seguire me stessa. Ci sono stati giorni, e spero ce ne siano ancora, in cui un articolo non basta, e quindi ne scrivo anche due o tre, perché ho troppo da dire. Altri invece, in cui non esce niente. Non voglio farmi una colpa per questo.

Voglio lasciare questo blog al naturale, senza imporgli, ed impormi, niente. Probabilmente sbaglio. Magari quel famoso calendario editoriale adesso mi tornerebbe utile, e mi permetterebbe di avere qualcosa di pubblicato anche nei giorni in cui non riesco a scrivere niente. Ma, per adesso, non ci riesco. Come ho detto, vado di getto. Se ho qualcosa da dire, qualcosa che secondo me vale la pena di essere detta, ben venga. Altrimenti preferisco starmene zitta, ad osservare ciò che mi accade intorno, e magari trovare lo spunto per nuove cose da scrivere.