La riflessione, anche troppo realistica, di Milena Gabanelli sull’università.

La riflessione, anche troppo realistica, di Milena Gabanelli sull’università.

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Qualche giorno fa Milena Gabanelli, nella sua rubrica “Dataroom” sul Corriere della Sera, ha fatto un’analisi, abbastanza spietata, sul mondo universitario. 

Per chi volesse leggerlo, qui trovate l’articolo completo, con tanto di infografiche e statistiche. Il focus era su quanto costa mandare un figlio all’università. E il riassunto breve, molto breve, è che costa tanto, forse troppo. Troppo se paragonato al dopo. In America si indebitano fino al collo per mandare i figli all’università, mi direte. Vero, vi rispondo, ma i figli devono poi lavorare anni per pagare il loro debito universitario. Però.  Però in America, per l’appunto, i figli LAVORANO per pagare il loro debito. Qui questo non è possibile. E se anche lavori non è che tu veda chissà quali stipendi stellari. Come ci spiega la Gabanelli, un laureato triennale, se è fortunato, guadagna in media 1104 euro. Un diplomato ne prende 1050. 400 euro di differenza tra un laureato e un diplomato. Considerato, ovviamente, che il laureato ha speso diversi soldi per avere quel pezzo di carta in mano. Ci dice sempre la Gabanelli che le cose cambiano un po’ se facciamo il master. Che costa una fraccata di soldi, e deve per forza essere finanziato da mamma e papa’. Senza però, ancora una volta, avere garanzie di niente. Se faccio il master spendo minimo ventimila euro in tutto, se va bene, per avere qualche chance in più.

Ma siamo seri? Non ce l’ho con la Gabanelli, sia chiaro. Mi piace un sacco come giornalista. Ce l’ho con questo mondo, con questa Italia, che promette e non mantiene. (Tra l’altro, quello che penso dell’università lo ho scritto qui, se volete leggerlo.) Ce l’ho con questa Italia che dice che tutti devono avere accesso all’istruzione ma poi, sempre secondo Milenona nazionale, quelli che riescono ad ottenere una borsa di studio, in questo caso per il master, sono appena il 21%. Ce l’ho con questa Italia che da’ a noi, giovani laureati, la colpa per un sistema che non funziona assolutamente più, ammesso che abbia mai funzionato.  Che ci dice che siamo bamboccioni, che dobbiamo essere più flessibili, che dobbiamo avere pazienza ed accontentarci. E nel mentre però  rimaniamo disoccupati e senza prospettive. Ed è  colpa nostra, che non ci impegniamo abbastanza.

 

Per chi volesse approfondire, a questo link trovate alcuni libri della Gabanelli. E se ne comprate uno, io e il mio blog vi ringraziamo!

 

 

La foto dell’articolo l’ho presa qui: http://temi.repubblica.it/micromega-online/gabanelli-la-rai-sara-sempre-in-mano-alla-politica/

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