Chiara Ferragni e Fedez: l’amore ai tempi dei social.

Dai, sto sul pezzo. Che poi alla fine diciamo tutti che non ci interessa, e per qualcuno sara’ sicuramente vero, però poi a non dire proprio niente non ce la facciamo. Siamo donne. 

Quindi. È nato. Udite udite. Su Twitter dicono che ora anche noi abbiamo il nostro royal baby. Non è neanche nato ed  è già una star. Gli hanno anche fatto il profilo Instagram. Non i genitori, fortunatamente a quello non ci sono arrivati. I fan. I fan hanno creato il profilo Instagram di Leone Lucia. Già. Si chiama proprio così. Leone Lucia. Che carino. Insomma. Ma va be’sono gusti. È nato anche con la doppia cittadinanza. Americana e italiana. Ci pensi da grande, quando andrà a scuola. “Ehi Leone, tu dove sei nato?” e lui “A Los Angeles, LA per gli amici”. E l’amichetto, quello che ha fatto la domanda, muto. Oppure. “Leone, che fai oggi?” “E’ devo andare a LA dalla mamma”. E l’amichetto di nuovo muto.

Leone crescerà e farà venire i complessi di inferiorità a tutti. A tutti proprio.

Abbiamo anche dovuto aspettare un sacco di tempo prima di vederlo. Un sacco. Un sacco per quelli che sono i tempi dei social. La foto ufficiale è stata pubblicata la sera, lui è nato la notte. Abbiamo aspettato un sacco. Forse perché, si dice in giro, un giornale italiano si era assicurato l’esclusiva sull’evento. E qui sorvoliamo su quanto sia costata, questa assicurazione dell’evento. E lei, praticamente perfetta anche quando piange? Tutta truccata, con i capelli carini, e lo smalto? Ci avete fatto caso si? No?

Qui la potete vedere.

Ma questi sono i social. Questo è il prezzo, chiamiamolo cosi, da pagare per essere una fashion blogger fidanzata con un rapper pseudo famoso. Essere famosi vuol dire che tutti hanno saputo praticamente tutto della tua gravidanza, dall’inizio alla fine. Però, forse, se sei abituata a stare sotto i riflettori, non ti importa. È una cosa come un’altra.

Questo è l’amore ai tempi dei social. Portato al suo estremo, forse, ma tant’ è. Fatto sta che Baby Raviolo è più famoso di noi tutti messi insieme. E più ricco, soprattutto.

Però pensate a quando sarà grande e qualcuno gli dirà che prima che nascesse tutta l’Italia, e forse non solo lei, lo chiamava “Baby Raviolo“.

Voi che ne pensate? Credete che i social ci stiano spingendo un po’ troppo oltre? Dovremmo mettere un limite al nostro bisogno di apparire? Scrivetelo nei commenti!

Qui trovate una serie di libri che vi spiegano come fare per diventare una fashion blogger, se vi interessa.  O almeno, come provarci.