Contro il lieto fine

Contro il lieto fine

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Ce l'ho con. Lifestyle

Piace a tutte, lo so. Anche a me. Quando nei film, e nei libri, e nelle serie, superano tutti gli ostacoli e vivono per sempre felici e contenti.

Bene, bravi. Sono contenta per voi. E a noi che vi guardiamo o leggiamo ci pensate? Certo che ci pensate, dovete fare qualcosa che ci piaccia altrimenti non vi guardiamo e leggiamo. E ci piace il lieto fine, ripeto. Pero’. C’è un pero’. C’è che forse, cari libri, care serie tv e cari film, ve ne sbattete della vita vera. Magari siete bravi, e ambientate il tutto in modo molto realistico, in modo che ognuno di noi si possa ritrovare in qualcosa. E ci riuscite anche. E poi pero’ ci sbattete in faccia questo benedetto lieto fine. E noi, comuni e noiosissimi essere umani, rimaniamo un po’ spiazziati. Perché nella nostra vita, quella vera, quella che magari siete stati così bravi a riprodurre, quel lieto fine non succede.

Quando lui, timido e sfigato, fino all’ultima puntata sembra destinato a rimanere timido e sfigato. Lui che lavora nel mondo delle serie tv, diciamo così, ma vorrebbe farne parte davvero, vorrebbe dirigere film e diventarne autore. Ripeto. Fino all’ultima puntata sembra destinato a rimanere lo sfigato che tutti prendono in giro. E invece la produttrice, quella che fino a 3 secondi prima rideva di lui, scopre magicamente che ha talento e gli propone di entrare a far parte del team degli autori del suo nuovo show. Bene, bravo, complimenti. Sono felice per te, davvero. Pero’ anche io vorrei essere giornalista, o fare soldi con questo blog, o diventare qualcuno di apprezzato in questo pazzo mondo online.Eppure sono qui, felice se 20 persone leggono quello che scrivo.

Gus-Love-Netflix-

Si, in questo caso mi sto riferendo a lui. Il nostro Gus, della serie “Love”, su Netflix. Fonte: https://41zxbw463fq733z1kl101n01-wpengine.netdna-ssl.com/wp-content/uploads/2016/02/Love-Gus.jpg

Netflix“>Se ancora non lo avete fatto, qui potete provare Netflix gratis per 30 giorni.

Ma andiamo avanti. Quando lei è una qualunquissima ragazza, come ce ne sono miliardi nel mondo. Carina, normale, indecisa, dubbiosa, che non sa cosa fare della sua vita. E improvvisamente, girellando per le strade del suo piccolo paese, trova l’ispirazione giusta e capisce cosa vuole fare. Lo fa, magari un po’ di fatica la fa, ma poi diventa una donna di successo felice e realizzata. Oppure sempre lei, carina, normale, indecisa, prende e parte, lascia tutto e si trasferisce dall’altra parte del mondo. Trova una casa carina, una coinquilina quasi sempre simpatica, un ragazzo che le piace e magari il lavoro dei suoi sogni. Bene, brava. Ma vogliamo un attimo parlare di come spesso non sia così facile lasciare tutto e partire se sei senza una lira? Se devi chiedere ai tuoi di mantenerti, mentre vai dall’altra parte del mondo a fare non si sa cosa di preciso. E invece loro sì. Loro hanno genitori felici di spendere miliardi per mantenere il proprio figlio andato chissà dove a fare chissà cosa.

Per non parlare dell’amore, quello meriterebbe una parte sua. Tutti quanti, timidi, sfigati, belli, brutti, ricchi, poveri, prima o poi trovano l’amore della loro vita. Ed è tutto bello e magico. E nessuno parla invece di come sia difficile trovarlo, quel fottuto amore della vita, e di come, anche se credi di averlo trovato, di problemi ce ne siano tantissimi. Loro, che vanno a convivere dopo un mese, e sono tutti felici. E non importa se lui russa, se non abbassa la tavoletta, se è disordinato, se la lavatrice non la sa fare. E non importa se lei sta un’ora in bagno a prepararsi, se vuole sempre più spazio per i suoi vestiti, se a cena la pasta non si può mangiare perché la pasta a pranzo e cena fa male. Loro sono felici. E magari lo sei anche tu, nella tua vita normale, sia chiaro.

Ma forse sarebbe bello, oltre al lieto fine, vedere davvero la vita rappresentata. Quella di tutti i giorni. Quella con un lavoro se sei fortunato, quella in cui il bagno da solo non si pulisce e i panni non si stirano. Quella in cui devi fare la spesa e pensare a cosa mangiare. In cui, ipoteticamente, devi saper cucinare. Quella in cui, tu e lui, col vostro outfit da casa, siete sexy come Homer Simpson e Bridget Jones nei loro periodi migliori.

Sexy come Homer Simpson.

Fonte: https://giphy.com/gifs/sexy-the-simpsons-homer-simpson-XQHN4wfaAcgTe/download

Qui trovate tutto quello che vi serve per diventare vere e autentiche Bridget Jones, pigiamone compreso. E qui invece, tutto quello che non deve mancare a un vero fan di Homer!

2 Comments

dolceamarame

marzo 22, 2018 alle 6:24 pm

Forse è proprio perché nella vita il lieto fine non c’è quasi mai che guardiamo i film così! Per sognare, perché quando finiscono ti danno una specie di sensazione di illusoria felicità!
Ma sono d’accordo con te che nella realtà poi siamo tutti (o quasi tutti) delle Bridget Jones e degli Homer! 🙂

    Chiara-mente No

    marzo 23, 2018 alle 12:19 pm

    Che poi… Quanto sono comodi i pigiamoni alla Bridget Jones?!?!?!
    🤣🤣

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