Stranger Things 2 .

A fine Ottobre Netflix ha rilasciato la seconda stagione di Stranger Things, una delle serie prodotte dalla piattaforma di streaming che ha avuto maggiore successo. A me è piaciuta un sacco. 

Sono 9 episodi, il più lungo dura un’oretta. Si guarda velocemente, insomma. Premetto che questo non è esattamente il mio genere; ci sono quattro bambini piuttosto nerd che passano le loro giornate a giocare ai giochi di ruolo. Quelli che sinceramente proprio non ho mai capito. Ma ci sono anche laboratori che fanno esperimenti, una bambina piuttosto tosta, scusate il gioco di parole, e una sorta di mondo parallelo. Nella prima stagione abbiamo scoperto il mondo parallelo, gli esseri che lo abitano (piuttosto bruttini, i demogorgoni), e come i due mondi possano creare diversi problemi, se entrano in contatto tra di loro. Nella seconda stagione risiamo lì, con questo mondo “sottosopra” che qualche problema continua a darlo. Ma quello che mi è piaciuto davvero, più dei demogorgoni, più della lotta tra bene è male, quello che credo sia il vero tema della seconda stagione è l’amicizia. 

I nostri quattro bambini stanno crescendo, e crescendo iniziano a scoprire un mondo nuovo, fatto di altre cose oltre ai giochi di ruolo, ragazze comprese. Ma sono amici. Amici veri, amici nel profondo, amici disposti a tutto pur di darsi una mano l’uno con l’altro. Amici che vanno letteralmente in un’altra dimensione per aiutare uno di loro in difficoltà. Litigano anche i nostri quatto amici. Principalmente perché a due di loro piace la stessa ragazza. E tutti e due vogliono far colpo su di lei. E uno di loro arriverà a mentire al gruppo, per far colpo sulla ragazza. E tutti gli altri glielo rinfacceranno. “Gli amici non mentono” è un delle frasi che sentiamo dire più spesso nella serie. E a tutti manca la bambina con i super poteri, quella Undici, Eleven nella versione originale, piombata nelle loro vite e poi misteriosamente sparita. Per chi volesse saperne di più sull’attrice che la interpreta, qui c’è un articolo che ne parla.

<> on November 1, 2017 in New York City.

Millie Bobby Brown, intreprete di Eleven in Stranger Things.

Perché uno dei nostri ragazzi, Mike, si è legato particolarmente a lei e la scena in cui dopo quasi un anno i due si rivedono è fantastica. Così come la scena in cui ballano insieme, come due bambini normalissimi. Questo è stato il vero tema per me. L’affetto di una mamma un po’ pazza che arriva quasi ad uccidere suo figlio pur di salvarlo dalle forze oscure che si sono impossessate di lui, uno sceriffo burbero che si ritrova praticamente a essere padre di un’adolescente. E l’amicizia vera, quella profonda, sincera e innocente dei bambini. Quando sei ancora piccolo ma stai crescendo, quando tra te i tuoi amici non si è ancora messo di mezzo il mondo, quando la vita vera, quella che da ora in poi inizierai ad affrontare, non fa così paura, se c’è qualcuno accanto a te.

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