I vaccini

I vaccini

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Analizziamo&commentiamo

Tema ostile, difficile e complicato. C’è chi dice no senza esitare, chi invece ne è un convinto sostenitore. E tu? Come la pensi?

Chiariamoci subito: non sono un esperta. Non ho studiato medicina né biochimica, non lavoro per nessuna industria farmaceutica né sono figlia di chissà quale miliardario che con i vaccini si è arricchito. Non sono nessuno, in pratica. Ma visto che nel magico mondo di internet tutti possiamo dire la nostra, tutti possiamo parlare, spesso senza cognizione di causa, ho deciso che la mia la dico anche io.

Non sono nessuno, dicevo. Non ho nessun interesse a difendere questa o quella posizione. E sono a favore dei vaccini. Senza “se” e senza “ma”, senza nessun dubbio, senza nessun paura. Credo nella scienza. Credo nella volontà delle persone di migliorare il nostro modo di vivere. Credo sia grazie a certe persone che si sono fatte il culo che oggi non si muore più di vaiolo. Credo che chi dice no lo faccia, troppo spesso, per partito preso, perché magari è contro tutto e tutti, contro il “sistema marcio”, contro il sistema che ci tiene nascoste le cose e avvantaggia soltanto le multinazionali. Non nego che ci siano multinazionali. Non nego che questo mondo faccia schifo, non nego che ci siano sfruttamento di persone o animali, non nego che spesso le sperimentazioni non siano etiche e che spesso distruggiamo questo mondo che ha così tanto da offrirci. Ma. Ma siamo, o dovremmo essere, un popolo evoluto, un popolo frutto di milioni di anni di evoluzione. Evoluzione che ci ha fatto inventare il fuoco, il telefono, l’elettricità. Evoluzione che ci ha permesso di sconfiggere tante malattie. Anche, e sopratutto, grazie ai vaccini. Questo non possiamo negarlo. Soltanto i complottisti possono negarlo, e il fatto che abbiano libertà di parola a volte mi disturba. Ma siamo in democrazia.

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Credo nella scienza. Forse sono soltanto ingenua. Credo nel buon cuore delle persone. Ma credo davvero che i vaccini possano salvare tante vite e possano evitarci il rischio di morire o affrontate malattie e virus complicati. Le multinazionali fanno miliardi, vero. Questo non lo posso negare. Ma non è questo nient’altro che il rovescio della medaglia? Davvero siamo disposti a morire, ad esporre i nostri figli a malattie che potrebbero benissimo essere tenute sotto controllo, perché altrimenti diamo i soldi alle multinazionali? Davvero siamo così etici da dire NO perché non è giusto che qualcuno si arricchisca a spese nostre? Certo che non è giusto. Ma se posso non ammalarmi di vaiolo, di pertosse, di morbillo, se posso non prendere il papilloma virus, se posso vivere più tranquilla in pratica, davvero mi importa dei miliardari che si arricchiscono perché io mi vaccino? Anche Steve Jobs si è arricchito, i suoi iPhone valgono milioni e chi li produce spesso è sfruttato. Anche Amazon fa fare turni massacranti ai suoi dipendenti perché così quello che abbiamo ordinato oggi domani ce lo abbiamo a casa. Il discorso è diverso, mi direte. Nel caso dei vaccini si parla di vite umane. Delle nostre vite. Vero. Ma forse siamo un po’ ipocriti. Alcune cose sbagliate ci vanno bene, altre no. E, per inciso, non abbiamo prove scientifiche sufficienti a dire che i vaccini fanno male. Ci sono casi, ma sono pochi e non sufficienti. Dite che ci tengono nascosti anche questi? Forse. Ma io continuo a crederci, nella scienza. Sono vaccinata, ho fatto praticamente tutti i vaccini consigliati quando ancora non erano obbligatori, quando ancora questo odio verso i vaccini non c’era. Uno dei pochi che non ho fatto mi ha portato via un pezzettino di collo dell’utero. Quindi sì, credo nei vaccini. E se le multinazionali si arricchiscono buon per loro. Io però nel mentre non muoio. Mi sembra un prezzo più che accettabile da pagare.

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