Il Papilloma virus

Il Papilloma virus

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Papilloma virus, questo sconosciuto. Eppure, sembra che siano tantissimi gli uomini e le donne che ne sono colpiti. 

Personalmente, sapevo della sua esistenza, ma la mia conoscenza di questo virus si fermava lì. Poi le cose sono cambiate. Ho scoperto di avercelo, il papilloma virus. Dopo averlo scoperto, ho iniziato ovviamente ad interessarmene di più, e in questo articolo vorrei mettere insieme tutto quello che so e ho scoperto.

Il papilloma virus è, per l’appunto, un virus molto, molto frequente; si stima che la maggior parte delle donne lo prenda almeno una volta nella vita. Molto frequente vero, ma anche un po’ complicato. In genere, il virus guarisce spontaneamente, nell’arco di un anno o due, senza provocare né disturbi né sintomi di alcun tipo. In altri casi può non guarire da solo e provocare lesioni a livello del collo dell’utero. Utero, quella parte di noi donne fondamentale al nostro essere donne, se vogliamo. Queste lesioni, a loro volta, possono guarire da sole senza lasciare traccia. Alcune di queste però, e qui arriva la parte bastarda, possono non guarire e progredire, molto molto lentamente, fino a diventare forme tumorali. Con gli strumenti di prevenzione messi a disposizione è estremamente raro che le lesioni possano effettivamente diventare tumore. Il rischio di arrivare troppo tardi è veramente basso, per intenderci.  Ma se le lesioni sono più gravi di quello che dovrebbero, occorre intervenire, e i metodi possono variare in base a non ho capito bene cosa. In sostanza però, occorre asportare la parte di utero lesionata, che potrebbe poi essere nuovamente analizzata per capire meglio che tipo di lesione ci fosse. Un interventino piccolo, in day hospital, che non dovrebbe essere niente di preoccupante. E questo, ad oggi, sembra essere l’unico modo per intervenire; non ci sono infatti cure per il virus in sé, né strumenti attivi di prevenzione. Il virus si prende infatti in modo molto comune, principalmente per via sessuale, e sembra che il preservativo non protegga del tutto. bacteria-426997_1920

 

Esiste però un vaccino, che agisce contro diversi tipi di virus responsabili del circa il 70% dei tumori al collo dell’utero. L’unico modo, forse, per non arrivare troppo tardi, è il pap- test, o meglio ancora il test HPV. Io ho scoperto di averlo perché, ahimè, alla soglia dei 25 anni, mi è arrivata la lettera che mi invitata a fare il pap test. Da lì è partito tutto. Il pap-test è risultato anormale, lo hanno rianalizzato di nuovo, ancora qualcosa non andava. Ho fatto quella che sia chiama colposcopia, un esame più approfondito in cui il ginecologo fa una biopsia del tessuto del collo dell’utero lesionato. Abbiamo analizzato anche quello, con risultante lesione di terzo grado, pare la più grave che ci possa essere quando parliamo di lesioni causate da papilloma virus. La sfiga proprio. Quindi il piccolo intervento da fare, a breve. Cosa succede dopo di preciso non lo so. Maggiori controlli, esami ripetuti con una frequenza più alta e la speranza che il virus passi. Nel frattempo però, il vaccino lo faccio. 

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