La legge elettorale.

Si sta parlando, in queste ore, di legge elettorale. Ce ne serve una, dato che quella che avevamo è stata definita incostituzionale e ad Aprile dovremmo andare a votare.

Voi avete capito come funziona? Io c’ho provato e qui ho provato a mettere insieme quello che ho scoperto/ capito. Quello che mi è stato chiaro fin da subito è quanto tutto ciò che riguarda la politica sia complicato. Che anche se uno volesse provare a capirci davvero qualcosa, finisce che poco dopo lascia perdere. Però non vorrei estendere il discorso a tutta la politica, sarebbe troppo lungo. Quindi rimarrò sul pezzo e esprimerò la mia sottile rabbia contro la legge elettorale, in questo caso. Sostanzialmente perché è complicata. E non riesco a capirla bene. E quando non capisco mi incazzo. Perché lo so che lo fate a posta, a non farmi capire. Così non posso dire niente. Poi magari quando la capisco, esce fuori che è incostituzionale anche questa. Che anche qui. Ma tu parlamentare che vivi a scrocco e le cui poche cose che devi fare riguardano anche, in teoria, il rispetto della costituzione, come cazzo ti è venuto in mente di fare una legge elettorale incostituzionale? Non ci avevi pensato? Certo che ci avevi pensato, ma sicuramente era più comodo così. In quel modo avvantaggiavi di certo te stesso e  il tuo partito. Detto questo. Che poi. Che poi quando non capisci diventi più cinico e stronzo di quanto non vorresti o di quanto non ci sia bisogno in realtà. Tipo. Sono quanti? Quattro anni che devono fare le legge elettorale? Perché fin’ora non ce l’hanno fatta e ora, forse, ci siamo? Che favori ha fatto chi a chi? Chi ha cambiato idea in cambio di qualcosa per cui valga la pena cambiare idea, magari un bel regalo? E fanculo ideali e compagnia bella. Chi avvantaggerà queste volta questa legge? Perché ogni legge deve essere così complicata? Questa nuova è metà e metà eh. Metà parlamentari li eleggiamo col maggioritario, l’altra col proporzionale. Dove sta il senso non l’ho capito. Ed è proprio questo non capire che mi fa incazzare. Perché votare è importante, è fondamentale in un paese democratico, e dovrebbe essere un sacrosanto diritto sapere ed essere consapevoli di come andremo a votare. E invece no. Cose sfumate, non  chiare, non definite, che se anche vuoi capire non capisci. E apparentemente ci va bene così. Poi su internet ci incazziamo tutti, però la testa davvero non la alziamo mai. Me compresa poi.