Università: aspetti pratici.

Dunque, ci siamo. Andrai all’università. Hai deciso di provarci. Intanto bravo, o brava. Sembra una decisione facile e scontata, ma non lo è. 

 

Adesso devi organizzarti. Perché fondamentalmente, a questo punto, hai deciso soltanto dove andare e cosa studiare. Che non è poco. Ma ci sono tanti altri aspetti che dovrai prendere in considerazione. Ho preparato una breve lista che potrà aiutarti a non farti prendere dal panico quando l’avventura inizierà. Continua a leggere e magari, quando hai finito scrivimi cosa ne pensi o qual è stata la tua esperienza!

  • Prima di tutto, la burocrazia. Non sottovalutarla, MAI. E’ una giungla, è un qualcosa di complicato come poche altre cose al mondo. Date, firme, registrazioni, esami, test d’ingresso, colloqui con i professori, libretti universitario, badge. Le cose che fanno capo alla magica e detestata segreteria studenti sono infinite. Armati di tanta, tanta pazienza. Vero che c’è internet, che un po’ facilita la vita e ti permette, specialmente se non ti sei trasferito, di evitare viaggi inutili soltanto per fare una domanda. Ma vero anche che ne farai diversi, di quei viaggi inutili. Perché magari su internet hanno pubblicato la data sbagliata per fare qualcosa. E tu lo scopri soltanto quando arrivi in facoltà. Non c’è una soluzione a questo. Più o meno imparerai a conviverci, ma sarà una sfida quotidiana che accompagnerà tutto il tuo percorso universitario.
  • Attento ai test. Lasciando da parte le facoltà a numero a chiuso con test di ingresso che, almeno io, non supererei mai, anche le facoltà definite “inutili” hanno spesso un test. Non vincolante, probabilmente fatto solo per guadagnare i 30/40 euro che costa. In genere non è difficilissimo, quindi dovresti essere in grado di passarlo senza stare l’estate sui libri. Se lo bocci non muore nessuno, ma sappi che dovrai frequentare dei corsi, così da “colmare le tue lacune“. Niente di preoccupante, solo una palla in più 🙂
  • Il trasferimento. Se hai deciso di lasciare casa tua e trasferirti, dovrai mettere in conto una settimana/ 10 giorni di vagare indistinto alla ricerca di case. Se parti da zero, sappi che ci sono molti siti di affitti, e in facoltà (magari durante uno dei tuoi viaggi a vuoto 🙂 )potrai trovare diversi annunci. Dagli un’occhiata. Cerca inoltre di iniziare ad orientarti nella nuova città; mezzi, supermercati, librerie, copisterie, cerca di capire dove si trovano tutte quelle cose che potranno servirti. Ovviamente imparerai con il tempo, ma una prima infarinatura non fa mai male!
  • Corsi e materiali. Cerca di andare almeno alle prime lezioni di ogni corso. Potrai innanzitutto farti un’idea dei professori. Scoprirai poi di cosa si parlerà, quali saranno gli argomenti e quali i libri richiesti. Alcuni sono introvabili, altri non vanno bene se fotocopiati….Quella della ricerca del materiale didattico è una sfida quasi come quella delle burocrazia. Anche qui…Pazienza, pazienza pazienza!
  • Cerca di agganciarti a qualcuno. Chiunque. Non importa se bello o brutto, popolare o sfigato, secchione o nullafacente. E’ importante poter almeno dire due parole a qualcuno; potrai fare domande su ciò che non hai capito (probabilmente lei/lui non ti saprà dare la risposta, ma potrete cercarla insieme), o evitare di entrare a lezione da solo come l’ultimo degli sfigati. Magari quel primo amico non durerà per sempre, andando avanti te ne farai degli altri, ma da qualche parte bisogna pur iniziare.

 

Queste sono le cose a cui, nell’immediato, ho pensato io. Ognuno ovviamente avrà le sue priorità e ognuno avrà vissuto un’esperienza diversa. Raccontamela se vuoi!